Magni_Tesei/ Maggio 6, 2019/ Uncategorized/ 0 comments

Giovani, preparati e autorevoli comunicatori del vino. Sono loro i nuovi maestri, ambasciatori della Romagna del vino. In tasca hanno il titolo di Master della Romagna Albana Docg. Un palcoscenico di grande impatto organizzato sul colle di Bertinoro grazie al Comune, all’Associazione Italiana Sommelier Romagna e al Consorzio Vini di Romagna. Del territorio il primo, Marco Casadei, sommelier e uomo marketing nel mondo del food&wine. Marco vive e lavora in Romagna dove, a Bertinoro nel novembre del 2017 ha guadagnato la medaglia d’oro al primo Master dell’Albana. Molisano di Isernia il secondo, Carlo Pagano, ristoratore e naturalmente sommelier, numero uno al master 2018 sempre in quel di Bertinoro. Entrambi poco più che trentenni hanno già un ricco bagaglio di riconoscimenti e soprattutto la voglia di comunicare la cultura e la piacevolezza del vino. Il loro compito? Raccontare l’Albana e gli altri vitigni di Romagna a winelover e appassionati, in giro per l’Italia.

Marco Casadei

Marco il vino è un lavoro o una passione?
Entrambe le cose. Fin da ragazzo facevo assaggi. Ma la svolta l’ho avuta con i corsi Ais, dal 2011 quando avevo vent’anni. Poi le esperienze di degustazione, la preparazione dei concorsi, la voglia di comunicare il vino, le sensazioni che provavo nel calice, la curiosità degli abbinamenti…

Tu sei romagnolo ma nel 2017 fra gli altri concorsi hai vinto il Master del Friulano, quindi conosci bene i vini bianchi italiani e puoi fare confronti. Cosa ne pensi dei bianchi di Romagna?
Sono assolutamente interessanti e si sono evoluti alla grande. C’è solo bisogno di sfatare dei pregiudizi.

Fammi un esempio?
Il Trebbiano. È considerato un vino da volumi perché in Romagna è il più diffuso e ci sono grandi estensioni di vigneto in pianura. Invece negli ultimi anni sono usciti dalle mani dei produttori trebbiani di collina di ottima fattura che si ottengono con rese più basse, hanno una bella struttura e grande acidità, ottima per esempio per accompagnare la nostra cucina di mare.

E poi?
C’è il Pagadebit ottimo nella zona di Bertinoro. La Rebola che, nel Riminese, a due passi dalla costa, rispecchia nel calice la sapidità del mare. Poi c’è il Famoso, vitigno riscoperto, che con un tocco di aromaticità ha portato fantasia nel vigneto romagnolo e la possibilità di proporre qualcosa di nuovo. E naturalmente l’Albana secco. Il vitigno principe, ecclettico e sorprendente. Un vero patrimonio per la Romagna.

 

Carlo Pagano

Sommelier professionista e gestore di un locale a Isernia, Carlo Pagano è stato responsabile della guida Vitae per l’Ais in Molise e vincitore di numerosi consorsi su e giù per il Belpaese. Quest’anno sceso in Romagna ha sbaragliato gli altri contendenti al Master dell’Albana.

Carlo, Come hai conosciuto l’Albana?
È stata la prima Docg d’Italia per i vini bianchi, per questo mi ha incuriosito.

Ha rispettato le attese?
Sì perché era qualcosa di diverso e poco convenzionale. Questi vini mi hanno sempre attratto. Devo dire che nella conoscenza mi hanno aiutato molto i corsi Ais.

Quando la prima bottiglia di Albana? Nel 2008

Tu hai un locale a Isernia: in carta hai l’Albana? Certo, almeno 4 etichette e di vari territori, l’alto imolese, il Faentino,e la collina cesenate

Un pregio dell’Albana?
È camaleontica: dà buone basi per vini spumanti ed è di facile beva. Aggiungo un altro pregio: questo vitigno rispecchia veramente la Romagna.

Un difetto dell’Albana?
Ne indico due: costa poco e in giro non si propone.

Cosa può fare per farsi conoscere?
Creare degli eventi itineranti di promozione ad esempio con le varie sedi Ais. Per il Centro Italia per esempio fare un Albana days in Molise, una in Abruzzo, e così via.

Tu quest’anno sei l’ambasciatore dell’Albana, cosa pensi di fare?
Organizzerò degli eventi nel mio locale. Mi piacerebbe organizzare qualcosa insieme al Consorzio Vini di Romagna o quello di Bertinoro.

 

 

Share this Post

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*